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venerdì 3 aprile 2015

Torneo Pallavolo: partitissime nel girone B, stop in quello A

Alessandro De Chiara

A breve si celebrerà la Pasqua, e non si potevano prendere le vacanze senza disputare qualche altra partita del torneo di pallavolo. Nelle ormai primaverili palestre del G. B. Vico si sono già disputate tre partite del Girone B e la grinta la fa sempre da padrona.
La 4°E vince 3-0 contro la 5°P e si porta a casa la vittoria. Un primo set combattuto, è stato poi accompagnato da uno scontro tra rassegnazione alla sconfitta ed euforia della vittoria; ricordiamo che solo un set era necessario alla quarta per passare al turno successivo. Anche negli ultimi minuti, però, non è mancata alle squadre una grande organizzazione tecnica e colpi entusiasmanti, dimostrati in molti salvataggi, alcuni persino di piede.
Nella stessa giornata, la 4°E ha disputato la partita di andata contro la 5°C, match che deciderà la semifinalista del Girone B. La quinta, forte soprattuto nella schiacciate, è riuscita a portarsi a casa un set, lasciando però la vittoria alla quarta, che arrancava, forse stanca dalla sfida precedente. Partita ricca di colpi di scena, ci prefigura una partita di ritorno ancora più esaltante. La grinta della 5°C basterà a rimontare il set di vantaggio della 4°E?
Il Girone A è per il momento ancora fermo sugli stessi risultati delle scorse settimane, vediamo invece disputarsi un'altra partita di andata nel Girone B. La 4°F fa il suo debutto in campo contro la 4°D e vince il match per 3-0, in un'avvincente partita ricca di belle azioni e piena di battute. Alcune incomprensioni di gioco e schiacciate mal riuscite, hannno però caratterizzato la partita, rendendola comunque gradevole al pubblico.

Attendiamo con ansia le prossime partite che vedranno scontrasi, in entrambi i gironi, squadre a contendersi una metà-campo nella semifinale.

martedì 3 marzo 2015

Scuole Storiche si riuniscono a corte

Alessandro De Chiara e Michele Canetti



Il 24 Febbraio 2015 si è tenuta al palazzo Reale di Napoli la conferenza sulle scuole storiche del territorio napoletano in contemporanea con la presentazione del catalogo sugli stessi istituti e la loro storia .
L’associazione delle scuole storiche napoletane nasce nel 2011 e ha lo scopo di mettere in mostra le bellezze negate e nascoste che ogni scuola possiede al fine di una riappropriazione collettiva del patrimonio artistico e culturale degli archivi e delle biblioteche. Un altro obiettivo è di rivalorizzare il territorio napoletano con il recupero della storia di ogni istituto scolastico, alcuni dei quali risalenti a dopo l’Unità d’Italia.
Accompagnato da intermezzi musicali, il convegno è servito ad enunciare ai ragazzi, ai professori e a tutto il pubblico presente, le dinamiche e la funzionalità del progetto grazie agli interventi di alcuni ospiti presentati da Carlo Antonelli , Presidente dell’Associazione delle Scuole Storiche Napoletane .

mercoledì 19 dicembre 2012

HENRY BARTHES



















di Francesca Alvino


Alcuni di noi credono di poter cambiare qualcosa. A un certo punto ci svegliamo e ci rendiamo conto di aver fallito.


Così dice, riferendosi alla sua professione, Henry Barthes, insegnante di matematica in una scuola pubblica americana. Anche qui c'è un giovane prof. di matematica, americano , 28 anni , proveniente da Chicago, lui è David D'antonio. Il nostro prof. non ha scelto Milano, perché troppo CHIC , nè Roma , perchè per turisti, ma Napoli ,per i suoi contrasti e la sua storia. David decide di diventare insegnante per "essere qualcosa di diverso". " TO BE SOMETHING ELSE " questa è la novità che è venuto a portarci oggi ; consapevole di non essere all’altezza di ciò di cui hanno bisogno i suoi futuri allievi in un mondo troppo liquido nelle relazioni e troppo fragile nelle fondamenta culturali, sconsolato dice: «Questi ragazzi hanno bisogno di qualcos’altro.>> Ma di che cosa hanno bisogno, allora? Di ricostruire il triangolo amoroso tra scuola, famiglia e studenti. Il nostro giovane prof. è impegnato in molte attività e progetti con il solo scopo di dimostrare che la scuola, per chi ci crede, è una relazione a tre. È l’unico triangolo amoroso che può funzionare se tutti fanno lo sforzo di perseguire il bene comune che c’è in gioco: il futuro dei ragazzi. L’unico triangolo amoroso in cui tutti possono essere felici. L’educazione non è qualcosa che si improvvisa, ma richiede, caso per caso, un piano condiviso. Se non c’è un progetto educativo comune gli insegnanti diventano erogatori di voti, i genitori clienti, gli studenti utenti. Una relazione in perfetto stile utilitaristico, con persone trasformate in prodotti di una catena di montaggio di diplomi. Ma l’uomo non è mai prodotto, mai mezzo, ma sempre fine. O riportiamo la Scuola alla sua vocazione o ci teniamo questa grande Scuola-Guida, in cui un insegnante con una laurea e un dottorato in lettere classiche, due anni di corso di specializzazione per l’abilitazione vinto dopo un concorso con migliaia di persone per 60 posti, un master, 12 anni di insegnamento, un desiderio sconfinato di continuare a fare questo mestiere, per la Scuola di Stato non è altro che un precario in una graduatoria, abile solo, a meno di 20 euro all’ora, a coprire supplenze temporanee sufficienti a erogare qualche voto, mica a far crescere i ragazzi in una relazione continua nel tempo. Se nel nostro percorso di vita incontriamo persone capaci di creare "altro" non essendo altro che loro stessi allora in gioco è fatto!


mercoledì 21 novembre 2012

IL VICO IN COGESTIONE

laboratorio Decreto Aprea: dentro e fuori (foto di Luigi Iacopo De Blasi)

di Mattia Ostinato


L'autunno caldo, immancabile appuntamento di ogni anno scolastico, ha cominciato a farsi sentire anche al Vico. 
Alla fine della settimana scorsa, infatti, dopo la manifestazione di mercoledì  14 novembre e dopo alcune mobilitazioni studentesche e una assemblea straordinaria,  la nostra scuola si è inserita nel quadro della contestazione dei licei napoletani con una cogestione della durata di una settimana; lo scopo: sensibilizzazione circa tematiche di attualità (come il disegno di legge Aprea o la legge di stabilità ex finanziaria) e formare una coscienza di mobilitazione più vasta. Molti sono stati i corsi tenutisi in questi giorni, all'insegna non solo della sensibilizzazione politica, ma anche della diffusione di attività alternative alla normale programmazione scolastica, come ad esempio i laboratori di arte o scrittura creativa, di elementi di giapponese o storia del popolo africano. L'iniziativa ha riscosso l'approvazione dei docenti, molti dei quali si sono anche impegnati attivamente nell'organizzazione e gestione dei laboratori.

sabato 3 novembre 2012

Il Console americano Rodriguez: il Fulbright arriva al Vico e parla Spagnolo

 
 
di Amedeo De Chiara
 
L'attesa era grande per molti tra i ragazzi, ma all'appuntamento non si è fatto attendere, anzi. Il Console Rodriguez è arrivato puntuale e guardava curioso il gran traffico attorno a lui in Aula Magna. Così, martedì scorso si è svolto l'incontro che ha tenuto in fermento per parecchi giorni gli studenti di indirizzo Classico.
Il terrore di molti, quello di doversi confrontare con un dibattito in una lingua straniera, si è dissolto grazie al chiaro e pulito American English del Console Rodriguez e ai numerosi interventi del pubblico del triennio Classico. Pur studiando lingue morte, alcuni ragazzi hanno, infatti, dimostrato di avere un vivo possesso della lingua inglese e, anzi, di masticarla parecchio bene; altri, più semplicemente di digerirla senza troppi problemi.
L'incontro, che rientra a pieno titolo nel Fulbright, il programma binazionale che unisce dal 1948 l'Italia agli States, è nato per far conoscere la realtà della comunità ispanica negli Stati Uniti. Una realtà forse sconosciuta ai più in questa parte del mondo, ma tutt'altro che marginale nell'economia sociale degli Stati a stelle e strisce.
Ha detto, infatti, il Presidente Obama:
La storia degli Ispanici in America è la storia dell'America stessa
 
In effetti la comunità ispanica copre una gran parte dell'intera popolazione americana: più di 48,4 milioni di cittadini americani sono infatti ispanici. Le loro origini sono per lo più nel centro America (70,9%), principalmente dal Messico (63,0% del dato di prima). Sono concentrati per lo più in California (27,8% della distribuzione totale), nel Texas (18,7%), in Florida (8,4%) e ben 6,5% nella sola città di New York. Le previsioni vedono un aumento della percentuale ispanica nella popolazione americana fino al 30,2% nel 2050.
E il loro peso sociale è crescente: dal Giudice della Corte Suprema Sonia Sotomayor al Sindaco di Los Angeles Antonio Villaraigosa, passando per l'astronauta Josè Hernandez.
La comunità ispanica è in forte crescita e non solo democratica: i giovani ispanici, nati non solo al di fuori degli States, si inseriscono a pieno titolo nel 31% della popolazione americana biculturale.
 

lunedì 29 ottobre 2012

James Rodriguez, il Console USA per i "Public Affairs", viene al Vico

 
 
di Amedeo De Chiara
 
Il Vico si sente sempre più internazionale.
Dopo aver ospitato il variopinto mondo interculturale delle ragazze e dei ragazzi della Coop. Dedalus e i nostri "cugini" corsi, ora tocca agli Stati Uniti.
Domani sarà ospite del nostro Liceo James Rodriguez, dal 2010 Console americano a Napoli per la Stampa e la Cultura. Nato a Washington DC, la sua famiglia ha le sue origini in El Salvador. Dopo aver lavorato nell'US Peace Corp, un'agenzia governativa americana a sostegno dei paesi in via di sviluppo sorta grazie all'ispirazione dell'allora senatore John F. Kennedy, Rodriguez è entrato a far parte nel 2002 del Servizio estero statunitense, cominciando dalla carica di Vice-Console in Ecuador, poi in Bielorussia, con la stessa mansione che conserva qui a Napoli, dove dirige l'Ufficio "Public Affairs". Il suo compito? Promuovere gli scambi culturali tra vari settori della società italiana e americana in tutto il distretto consolare, in modo da rafforzare le relazioni Italia-USA nel Mezzogiorno.
Ed è proprio all'insegna di questa collaborazione che nasce l'incontro di domani. Proprio in questo mese, infatti, negli States si festeggia il mese dell'"Italian American Heritage". In concomitanza con il Columbus Day, il Presidente degli Stati Uniti firma un ordine esecutivo che designa questo mese come il periodo in cui celebrare l'apporto della lingua e della cultura italiana nella società americana. A cominciare dal nome dell'intero continente, sono tanti i retaggi della quinta etnia degli States (sono oltre 26 milioni i cittadini con origini italiane), al punto che sono numerosi gli italo-americani a imparare l'italiano per riscoprire le loro anitche origini. Per maggiori informazioni si possono consultare i siti http://www.italianheritagemonth.com/ e http://www.polishamericancenter.org/heritmo.htm.

martedì 5 giugno 2012

Profumo di premi, ma di fondi?

di Amedeo De Chiara


È alta la tensione all’indomani del Consiglio dei Ministri in cui si discuterà col Ministro Profumo della riforma della scuola. La linea del premio al merito riscuote critiche da ogni fronte, primo tra tutti quello studentesco.

Contestata da studenti e forze politiche e sociali è la competizione che questa riforma comporterà: i 25 articoli del disegno di legge che rischia di diventare decreto, bypassando così i pericoli delle camere parlamentari, sono incentrati su premi agli studenti e alle scuole più “meritevoli”. Il Ministro si difende, dicendo che queste misure sono dettate dall’Europa (diventata, ormai, il “31 salvi tutti” dei decreti). Ma è giusta una riforma così?

Certo, incentivare la competizione costituisce uno sprone all’operosità; ma ancor più importante è sostenere i talenti con giusti sgravi e agevolazioni e premiare gli ambienti scolastici più dinamici e creativi. Ma questo sarebbe possibile in un sistema scolastico sano, solido e compatto, come quello dei nostri “colleghi” nordeuropei; il nostro per poco non scioglie al solleone di giugno. La scuola italiana non può reggersi in piedi da sola. Non c’è alcun premio, neanche di consolazione, se la scuola declina.

Non bisogna poi dimenticare che è alto il compito dell’istruzione: la formazione dei cittadini. La scuola non può limitarsi ad essere un istituto sforna-talenti. Ché poi se non c’è un adeguato tessuto sociale, un Paese dinamico, questi talenti non potranno fare altro che volare altrove. E il talento non si vende.

sabato 2 giugno 2012

ORO , ARGENTO E BRONZO .. MA ALLA FINE SIAMO TUTTI VINCITORI !

di Fausto Cioffi

La tanto attesa premiazione si è tenuta nell'aula GIANCARLO SIANI dalle 11:00 sino alle ore 12:50.
La premiazione ha avuto inizio sulle note di LUCIANO LIGABUE, seguito dalle hit del momento. In seguito sono apparse sul maxi-schermo i volti , le foto di classe, dei professori e di alcuni viaggi dei maturandi: veri V.I.P. tra gli alunni GENNARO CERULLO e DARIO MAGLIO, giusto per citarne qualcuno. Poi un gesto commuovente da parte dei ragazzi di 1C, capitanati dalla Prof.ssa Iaccarino, i quali in corso d' opera per lo studio di FEDRO hanno scritto su un CD la favola della 5C, regalando a ciascun maturando della propria sezione una copia del disco.  Poi hanno preso posto sul palco FLAVIA DE FALCO , CRISTIANO CASOLARO E GIORDANA SCARPATO che hanno uno splendido balletto.
Le premiazioni sono iniziate con il torneo di pallavolo del biennio classico e linguistico che ha visto salire sul palco in ordine decrescente i ragazzi : al terzo posto la 1B, al secondo posto la 2M e al primo posto la 2C , e come miglior giocatore CRISTIANO CASOLARO . Le premiazioni lasciano qualche minuto all' amarcord , alle lacrime e alle gioie scaturite dalla canzone cantata da Mariarosaria Portinaio: " NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI "che ha visto, contro ogni schema,  correre sul palco i ragazzi di 5B e cantare tutti insieme e si è vista anche qualche lacrima della Professoressa SANTACROCE! le premiazioni sono ricominciate con il torneo di calcetto del biennio classico e scientifico che ha visto premiare al terzo posto la 2C ( proprio come l'anno scorso, quando a raggiungere questo traguardo fu l' ex 5C ), al secondo posto i promettenti ragazzi della 1B, e ancora una volta sul podio più alto la 2F; capocannoniere: LUCA MARRA , miglior giocatore, a sorpresa, GIUSEPPE ARIANTE . Dopo con una chitarra classica e con vivaci fans tra il pubblico VALERIA MASOLA DI 4A ha mostrato il suo talento suonando LET IT BE. In seguito il professor Menna ha premiato i prime tre posti del torneo di pallavolo del biennio : al terzo posto la 1D , al secondo posto la 2D , al primo posto la 2E , ed oltre alla medaglia d' argento LUIGI SOCARO è stato votato anche come miglior giocatore. E con grande sopresa sono stati premiati anche alcuni redattori del Camaleo per la costante e competente cronaca sportiva: DARIO MAGLIO, DARIO CESTARO E ANTONIO DE MARTINO. IL professor LALLA si conferma uomo di grande carisma e alle casse sembra quasi un DJ. Il troneo del triennio di pallavolo ha visto recuperare le medaglie sempre in ordine crescente le classi 5B, 4B, 4G e come miglior pallavolista BARZACCA, mentre il torneo del triennio di calcio ha premiato al terzo posto la 4A , al secondo la 3A e al primo posto i diplomandi della 5B. I premi individuali sono stati destinati a ELIO IMPROTA come capocannoniere e come miglior giocatore ad ALESSANDRO SALZANO. Da sottolineare anche il grande aiuto da parte della preside MARIA CLOTILDE PAISIO. Il concerto sta per finire , l'aula magna è colma di medaglie qua e là che scintillano, lacrime, sorrisi, abbracci e tanti, tantissimi applausi! Tornano i tre ballerini , i quali non sono per niente passati inosservati dopo la prima prova, la premiazione termina con la canzone I'M YOURS cantata dalla Miss. ARDITO della 2C : tutti a cantare una canzone , della quale forse solo lei sapeva le parole , e gli altri al massimo un ritornello, comunque resta il fatto che è stata davvero una bella premiazione e resta il fatto che alla fine siamo tutti vincitori!!!

mercoledì 21 dicembre 2011

OCCUPAZIONE: DAY BY DAY


Tutti sono a conoscenza dei 7 giorni di occupazione che, puntuali come il succedersi delle stagioni, si sono svolti anche quest'anno. Ma cosa è successo davvero durante questa settimana tanto desiderata dalla maggioranza degli alunni? Ecco un excursus dei giorni dell'occupazione.

OCCUPAZIONE: LA PAROLA AI RAPPRESENTANTI

MATTIA RUSSO


Nell’assemblea del 30 Novembre hai distinto la protesta dall’informazione, specificando che l’atto di quest’anno era volto a portare tematiche sociali e politiche all’interno dell’Istituto. Ci siete riusciti? 
Solo in parte. I primi giorni le cose procedevano bene: si sono tenuti diversi corsi di informazione e abbiamo anche fatto vedere ai ragazzi documentari molto interessanti sul G8 e sull’Antifascismo. Poi, però, il corso degli eventi ha limitato le nostre intenzioni iniziali. Dobbiamo continuare a lavorare.

OCCUPAZIONE: LA PAROLA ALLA PRESIDE

L'auto incendiata all'esterno della scuola

Ci faccia un quadro generale dei danni alla scuola.
I danni che sono stati apportati alla scuola sono principalmente imputabili all’incuria e allo svuotamento di questi 5 estintori, che hanno liberato quelle polveri per le quali è stato necessario l’intervento di un’impresa specializzata. Poi l’incendio, probabilmente doloso, dei sacchetti davanti al portone. Ancora, la rottura di uno sfiatatoio sul terrazzo ha comportato l’allagamento delle aule al 3° piano occorso qualche giorno fa. Fatto singolare, poi, la sparizione di una “cattedra rapita”, volendo parafrasare il Tassoni e la sua “secchia”. Infine, l’otturazione delle condutture dei bagni, che hanno portato all’allagamento anche dell’archivio della biblioteca.

NIENTE POF?


Pochi giorni fa è circolata la voce che per quest’anno ci sarebbero stati tagli sui P.O.F. che, in parole povere, sono tutti quei progetti della scuola quali il laboratorio teatrale, i corsi “Ad certamina” di preparazione alle gare di traduzione, ma anche il corso per il conseguimento del patentino o di certificazione linguistica, o lo stesso Camaleo. Più che interessati, meglio, coinvolti, siamo andati a chiedere informazioni alla Preside. La Prof.ssa Paisio ci ha spiegato che “ci sono varie proposte del Collegio Docenti, tutte da vagliare alla luce dello “stato reale della preparazione degli alunni”, sminuita dalle 2 settimane d’assenza dovuta all’occupazione.

SALAMANCA


Pranzo al sacco, passaporto, vocabolario di Spagnolo e soprattutto biglietto aereo andata e ritorno per un viaggio Roma-Madrid: questo è quanto si trovava negli zainetti dei partecipanti dello Stage linguistico di spagnolo a Salamanca, organizzato anche quest'anno dalla scuola. Questa volta è stato il turno di quattro classi dello scientifico (III F; IV F; III D; IVD) cimentarsi nell' avventura di un corso intensivo della durata di quattro giorni, per cinque ore al giorno, in una lingua mai studiata prima, che molti pensavano si formasse aggiungendo una esse alla fine delle parole italiane (“y cosas del generes”: memorabile citazione pronunciata da un partecipante della prima ondata).

CRACOVIA


Dieci giorni (21-25 Novembre, 30-04 Dicembre), undici ore di pullman, quattro di aereo, venti minuti di tram, 6 classi (4A 5A 4B 5B 5C 3E) due levate presto alle sei del mattino, un andata e un ritorno. Nel mezzo c’è solo la Polonia con la sua Cracovia, vera capitale storica, città dei re, seconda Roma. Nel mezzo c’è solo il tremendo e non affatto lontano passato di un paese smembrato, di un grande popolo europeo privato della sua identità territoriale e poi travolto dall’assurdità dell’orrore nazista. In mezzo a tutto questo ci siamo stati noi che ve lo vogliamo raccontare. 

VIENI A BALLARE IN PUGLIA

Il Trulli di Alberobello

Dalla Puglia alla Basilicata, dal 18 al 21 novembre. È stato uno dei viaggi d’istruzione organizzati dal nostro Liceo. La partenza, stabilita per le sette meno un quarto da piazza Medaglie d’Oro, è tranquilla. Dopo circa tre ore e mezza di viaggio i ragazzi arrivano a destinazione: Trani.

Appena giunti la guida specializzata illustra la cattedrale di Trani. La tradizione vuole che Nicola il Pellegrino sia sbarcato a Trani nell'imminenza della morte, dopo la quale sarebbero avvenuti svariati miracoli, sicché egli fu canonizzato. Fu costruita nel 1099 utilizzando un tufo calcareo estratto dalle cave della città, la pietra di Trani, caratterizzato da un colore roseo chiarissimo, quasi bianco.

ECCO LA SICILIA

Il Duomo di Monreale
Le Classi 2D 1F 2F 1H e 2H hanno avuto modo di partecipare ad un bellissimo, per quanto stancante, viaggio in Sicilia: la terra dei cannoli e di molti altri ottimi dolci ( e non solo). L’appuntamento, fissato per le ore 18,30 si è poi anticipato di un’ora il giorno prima, diventando così alle 17,30. 
Arrivata al punto d’incontro improvvisato dagli alunni e dai poveri genitori ignari, essi si sono trovati soli senza prof., che pure s'erano tanto raccomandati per la puntualità. 
Poi, dopo 2 ore e mezza di saluti e raccomandazioni da parte dei genitori, finalmente ci siamo imbarcati su una nave della Tirrenia. Dopo aver preso la card e averla persa in tempo record, alle 20,30 abbiamo levato gli ormeggi.

ZONA CESARINI: VALENCIA


Tempo di viaggi. O di rientri. Il periodo dei viaggi d’istruzione al Vico quest’anno si è un po’ esteso. Per quanto riguarda la partenza per Valencia, dalla data del 6 novembre, con in seguito altre varie date smentite, è slittata al 12 dicembre. Cinque settimane dopo! Tutto questo per gare d’appalto fallite. E fallito sarebbe stato anche il viaggio, perché molti possibili partecipanti, che un mese prima avevano assicurato la loro presenza, con l’avvicinarsi del periodo natalizio e delle spese correlate, non hanno più potuto confermare la disponibilità delle proprie famiglie a spendere tale somma.

TUTTI ALL’ESTERO TRANNE TE!

IL GLOBE THEATRE
In fumo nel 1613, come i viaggi di alcuni alunni della scuola

È sempre bello fare viaggi con gli amici di scuola: Cracovia, Valencia e Salamanca non hanno deluso le aspettative di nessuno.
Peccato che molti siano rimasti a casa.
Ad alcune classi, infatti, erano state proposte diverse mete, ma si sono presentati poi degli imprevisti.
Nonostante le classi, che alla fine non sono partite, avessero dimostrato da subito un interesse e nonostante avessero dato la loro disponibilità impegnandosi a consegnare ai professori un’autorizzazione provvisoria per partire, il loro viaggio è stato cancellato addirittura a poche settimane dalla possibile partenza. Le ragioni sono state molteplici.

sabato 19 novembre 2011

GUIDA AI RAPPRESENTANTI

Alessandro Bellomo
Come mai la scelta di una lista unica?
BELLOMO (B): La lista unica non è stata una nostra scelta. Molta gente ci ha detto che siamo anti democratici, ma noi non lo siamo: infatti, ci siamo presentati solo noi, regolarmente. Ci siamo presentati come lista del collettivo, ma anche un’altra lista voleva presentarsi, solo che non è riuscita a portare le 20 firme richieste in tempo, perciò non è stata colpa nostra se non si sono potuti presentare.

Ti aspettavi di essere eletto e perché?
DI STASIO (D): No, non me lo aspettavo perché c’erano tanti altri candidati.
FUSI (F): Un po’ me l’aspettavo, non so dire bene il perché ma logicamente mi ha fatto piacere.
RUSSO (R): Mi aspettavo di essere eletto perché, diciamo, sono una delle persone che più ci "mette la faccia" quando si discute con la Preside. Quindi sì, mi aspettavo di essere eletto.

CONSULTA PROVINCIALE



Luigi Iacopo De Blasi
Perché hai deciso di candidarti?
LUIGI IACOPO DE BLASI (B): Ho deciso di candidarmi perché questa esperienza potrebbe essere una cosa molto interessante: la Consulta è un organo importante, nel quale si riuniscono tutti i Rappresentanti delle scuole, che deve tendere ad alti obiettivi. Ad esempio, quando il Ministero dovrà destinare dei fondi per dei progetti potrà rivolgersi alla Consulta per chiedere agli studenti un consiglio su come meglio spendere questi fondi.
AMEDEO DE CHIARA (C): Ho deciso di candidarmi perché avevo già vissuto un’esperienza simile, rappresentando la mia scuola, alle medie, al Consiglio Juniores della V Municipalità Vomero-Arenella. E quando ho incontrato Luigi, che voleva intraprendere questa nuova esperienza, non ho avuto dubbi e mi sono candidato assieme a lui.