| L'auto incendiata all'esterno della scuola |
Ci faccia un quadro generale dei danni alla scuola.
I danni che sono stati apportati alla scuola sono principalmente imputabili all’incuria e allo svuotamento di questi 5 estintori, che hanno liberato quelle polveri per le quali è stato necessario l’intervento di un’impresa specializzata. Poi l’incendio, probabilmente doloso, dei sacchetti davanti al portone. Ancora, la rottura di uno sfiatatoio sul terrazzo ha comportato l’allagamento delle aule al 3° piano occorso qualche giorno fa. Fatto singolare, poi, la sparizione di una “cattedra rapita”, volendo parafrasare il Tassoni e la sua “secchia”. Infine, l’otturazione delle condutture dei bagni, che hanno portato all’allagamento anche dell’archivio della biblioteca.
A carico di chi saranno queste spese di “riparazione”?
In parte alla scuola e in parte alla Provincia; dipende dal tipo di intervento. Per lungo tempo, tuttavia, resteremo a scuola con delle suppellettili danneggiate. Ora la scuola deve provvedere a ristabilire i servizi, a retribuire il lavoro straordinario del personale A.T.A. e l’impresa che è intervenuta per le polveri sopra citate, più altre cose come possono essere la riparazione o la sostituzione delle suppellettili danneggiate.
Abbiamo potuto leggere su "Il Mattino" un articolo, il 2 di dicembre, al quale Lei ha risposto con una netta smentita. Cosa può dirci ancora al riguardo?
Confermo che in quell’occasione non furono adoperati quei toni e quelle espressioni; sarebbe stato, oltretutto, inopportuno, a un giorno solo dall’occupazione, anzi, neanche ventiquattrore. Stiamo parlando, infatti, del primo dicembre. Stigmatizzo, anzi, un giornalismo che fa cattiva informazione e contribuisce a creare un clima negativo. Proprio in quell’occasione i toni furono molto pacati, anche da parte dei ragazzi. Mi meraviglio che chi abbia redatto quell’articolo non abbia avuto il buon gusto e la professionalità di ascoltare un’altra fonte, quale sarei stata io o qualche membro del Collegio.
Confrontandosi con gli occupanti che atteggiamento ha riscontrato?
Ci ho parlato poco, in verità. Comunque, nonostante le nostre offerte a tenere aperta la scuola, pur di non vederla occupata, non c’è stato verso, le posizioni erano chiare.
Quest’anno abbiamo visto “ridestarsi”, per così dire, l’attenzione dei genitori. Cosa ne pensa al riguardo?
Sono molto fiduciosa, e l’ho detto a molti genitori, che da questa vicenda che io leggo in maniera negativa potrà nascere qualcosa di positivo, e cioè il recupero di una genitorialità forte, matura, che aiuti veramente la scuola. Non più quindi un ruolo relegato solo all’accettazione di una notifica sul profitto del proprio figlio. È molto importante per me che il genitore ritorni ad essere un motore per la scuola. Auspico che possa nascere un comitato genitori che intervenga su temi quali l’acquisto dei libri, i viaggi. Per questa scuola io vedo uno scenario europeo; sempre che questa scuola voglia vivere sulla scena europea.
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