Alessia Thomas
Eppure "bipolarismo" non è certo sinonimo di "Pizza". Parlare di un disturbo bipolare non è come parlare di "Ehi cos'hai fatto quest'estate? "o "Hai visto i nuovi episodi di Violetta?" Da brava principiante allora cerco su internet qualsiasi tipo di informazione, cause, sintomi, effetti e mi ritrovo davanti parole come "fase ipomaniacale e maniacale" "fase depressiva" , "fase mista" e in realtà decido di smetterla, di non leggere neanche di cosa si tratta.
Perchè per quanto possa rilustare chiaro dalle ricerche, cosa ne so io dell'essere bipolare? Cosa ne so io che soffrirne significa "essere al settimo cielo per un periodo e alla disperazione in un altro senza alcuna ragione apparente"?
Cosa ne so io che la fase maniacale è "caratterizzata prevalentemente da umore disforico, con una sensazione di ingiustizia subita e quindi con la presenza di grande irritabilità, rabbiosità e intolleranza. "? (Associazione di Psicologia Cognitiva e Scuola di Psicoterapia Cognitiva S.r.l.)
Come posso pretendere di far si che questa parola vi arrivi, che susciti un minimo del vostro interesse, che vi sfiori appena, senza sapere nulla in realtà?







