sabato 19 novembre 2011

GUIDA AI RAPPRESENTANTI

Alessandro Bellomo
Come mai la scelta di una lista unica?
BELLOMO (B): La lista unica non è stata una nostra scelta. Molta gente ci ha detto che siamo anti democratici, ma noi non lo siamo: infatti, ci siamo presentati solo noi, regolarmente. Ci siamo presentati come lista del collettivo, ma anche un’altra lista voleva presentarsi, solo che non è riuscita a portare le 20 firme richieste in tempo, perciò non è stata colpa nostra se non si sono potuti presentare.

Ti aspettavi di essere eletto e perché?
DI STASIO (D): No, non me lo aspettavo perché c’erano tanti altri candidati.
FUSI (F): Un po’ me l’aspettavo, non so dire bene il perché ma logicamente mi ha fatto piacere.
RUSSO (R): Mi aspettavo di essere eletto perché, diciamo, sono una delle persone che più ci "mette la faccia" quando si discute con la Preside. Quindi sì, mi aspettavo di essere eletto.
Qual è il punto fondamentale del vostro programma e come pensate di attuarlo?
Stefano Di Stasio
D: Il punto fondamentale del nostro programma penso che sia principalmente portare il movimento studentesco a tutti gli studenti. Inoltre, da parte mia, penso si debba togliere la rotazione per il biennio già per l’anno prossimo e, tramite gli organi competenti  e i Rappresentanti d’Istituto, coinvolgere più persone per essere molto più attivi e concreti.
F: Il punto fondamentale è sensibilizzare il più possibile gli studenti verso tutte le tematiche della scuola; quindi, cerchiamo di far loro capire anche i nostri valori e di portare quest’ultimi con dibattiti e dialoghi.
R: Il punto fondamentale è riportare un discorso politico all'interno della scuola, coinvolgendo tutti gli studenti, in modo da riuscire ad attuare una mobilitazione, anche più seria, per quanto riguarda tutti i discorsi che interessano a tutti gli organi scolastici ma anche al sociale in generale.

Spesso l’assemblea è stata usata come escamotage per evitare le lezioni. Come avete intenzione di riavvicinare gli studenti alle Assemblee d’Istituto?
B: Ho risposto in parte a questa domanda anche prima, le proposte di assemblea e manifestazioni pomeridiane sono giuste ma credo che le dinamiche della scuola siano le stesse da parecchi anni e non si possano cambiare da un momento all’altro. Le persone che criticano dovrebbero capire che certe cose non si cambiano; evitare le assenze alle assemblee è uno dei nostri obbiettivi, perché vogliamo far loro capire che sono cose che li riguardano e avere la loro opinione è importante, anche per non avere lamentele su cose dove loro non hanno detto la loro.
D: Una domanda sull'escamotage: intendi un'escamotage ideato da parte dei rappresentati che l’hanno convocata o dagli altri che non vengono perché non vogliono studiare o non hanno studiato e la vedono come una giornata di festa?
Diciamo entrambe.
L’Assemblea  d’Istituto è sempre stata convocata per cose importanti; che poi sia coincisa con giornate più o meno pesanti, non penso influisca sull’importanza della stessa. Il problema è sempre uguale: nonostante la maggior parte degli studenti la veda come una giornata di festa, sarà nostro compito coinvolgere quanta più gente possibile. Già con le primi iniziative di quest’anno, come le due giornate di semi-autogestione, i ragazzi sono stati coinvolti maggiormente.
F: Non condivido molto questa cosa; tuttavia, noi cerchiamo di avvicinare gli studenti come abbiamo sempre fatto ovvero, parlando loro di problemi reali che colpiscono prima di tutto loro.
R: Secondo me gli studenti dovrebbero prendere anche un po' da soli la coscienza di dover partecipare all'Assemblea di Istituto, anche perché è un'occasione molto importante per confrontarci e per prendere decisioni importanti. Ed è anche uno dei passi fondamentali per riprendere il discorso politico di cui parlavo prima.

Mattia Russo
Quest'anno, come quello precedente, non è stata eletta nessuna ragazza, avete un'opinione in proposito?
B: Sinceramente non ci vedo niente di particolare, uomo o donna è indifferente. Chi vota vede l’immagine e non fa caso al sesso, penso che si guardi al carisma.
E se facessimo un discorso di quote rosa?
Ecco perché non sapevo se sarei stato eletto: molte ragazze votano per solidarietà, perché avere una rappresentante donna è importante. Credevo che Michela avrebbe potuto prendere più voti.
D: Credo che sia una casualità, quest’anno c’era un solo candidato donna. È una casualità, non che le donne valgano di meno o gli uomini di più, o viceversa.
F: Michela ha combattuto per il 4 posto.
Perché non vi siete impegnati a proporre più ragazze nella vostra lista?
La candidatura è una scelta personale.
Però se si incita una ragazza a candidarsi, magari per darle una spinta in più.
Infatti ci avrebbe fatto piacere se Michela fosse stata eletta.
R: No. 
E se parlassimo di quote rosa?
Che sono le quote rosa? Non penso che ci sia bisogno di avere per forza una rappresentanza femminile, anche perché se siamo stati votati noi vuol dire che noi rappresentiamo l'istituto.

Francesco Fusi
A cosa è dovuto il distacco di voti, Francesco ne ha avuti più del doppio del suo più prossimo "collega"?
B: Innanzi tutto essendo stato Rappresentante l’anno scorso, era già abbastanza conosciuto. Ha fatto un buon lavoro per quanto riguarda la sua cultura personale, la politica, l’attività per le manifestazioni. Poi è un ragazzo carismatico, quindi salta all’occhio ed "attira". Comunque, anche se si fosse candidato per la prima volta quest’anno sarebbe stato eletto. Gli 802 voti si possono spiegare cosi, aveva già rubato i cuori di tutta la scuola.
D: Fusi è quello che riesce ad esporsi di più, che riesce a gestire meglio un’assemblea, che è più coinvolgente, Ma alla fine credo che dietro i voti di Fusi ci sia tutto il lavoro del collettivo di questi 3 anni.
Quindi lui non ha nulla di più di tutti gli altri?
Ci sono diversi tipi di personalità: chi è più taciturno, chi, invece, è più diretto, come Fusi.
R: Fusi non a caso ha avuto 802 voti; le motivazioni sono semplici: l'anno scorso ha lavorato in modo eccellente, "ha messo la faccia" e anche all'inizio di quest'anno ha fatto vedere il suo grande impegno. Oggettivamente è lui quello che mette più “pathos” nelle questioni della scuola e quindi è giusto che ci sia stato questo risultato.

Come si pone il G.B. Vico nei confronti dei movimenti studenteschi di quest’anno?
B: Il G.B.Vico è sempre stato attivo ma quest’anno nel coordinamento delle scuole di Napoli è un punto di riferimento, perché è sempre stato tra le scuole più attive. Per La nostra reputazione di scuola attiva, ovviamente, senza perdere tempo, dove ci sarà bisogno di noi ci saremo.
D: Quest’anno, il G.B. Vico è sempre stato un centro importantissimo. Penso sia uno degli elementi più importanti a Napoli, e siamo motivati a tenere questa linea. Coinvolgeremo gli studenti il più possibile e saremo molto attivi.
F: Alla grande, come gli altri anni! Del resto partecipiamo al movimento studentesco napoletano e nella nostra scuola abbiamo tenuto un incontro con i rappresentanti degli altri istituti.

DI CLAUDIA SORGIACOMO E ALBERTO DE MASCELLIS

Nessun commento:

Posta un commento