di Amedeo De Chiara
7 storie per 5 secoli e 6 epoche diverse. Mission impossible? Nient'affatto per i fratelli Wachowski!
Gli autori della saga di Matrix colpiscono ancora con un nuovo kolossal da 80 milioni di sterline.
La prova non era affatto semplice per i due registi, che sono stati affiancati dal regista tedesco Tom Tykwer: ridurre sulla pellicola il best-seller dell'inglese David Mithchell era un'impresa ardua. Che non è riuscita del tutto.
Singolarmente, ognuno dei 6 episodi che compongono la pellicola è un'interessantissima prova di stile in altrettanti generi di film: dall'avventuroso viaggio ottocentesco per esotiche isole oceaniche a futuristici scenari nel caotico mondo corrotto del nostro immediato domani, dalle biografie tratte dall'Europa al preludio della seconda guerra mondiale al thriller basato sul torbido mondo delle lobby, dai giorni nostri ad apocalittici scenari del futuro; messi insieme, si collegano nel canto lirico dell'umanità, in lotta con le forze oscure delle trame politiche, dell'odio per il diverso, per la malvagità intrinseca e la corruzione che sembrano accompagnare da sempre il genere umano e che condurranno l'umanità a non esser più della Terra. Ma nella trasposizione dalla carta alla pellicola deve essersi perso qualcosa.
Qualche nesso si perde e le storie si compattano in due blocchi distinti, attigui in linea temporale (uno novecentesco, l'altro futuristico), perdendo così il filo tessuto lungo tutto il film: che ogni cosa che si fa, ogni azione che si compie nella vita dà una svolta, nel proprio piccolo o per il mondo intero. "Siamo legati agli altri, passato e presente, e da ogni misfatto e ogni cortesia si crea il nostro futuro" dice Sonmi 451, (un numero che chiaramente richiama al romanzo di Ray Bradbury) uno dei personaggi protagonisti del film, sicuramente quello su cui più si concentra l'attenzione della regia. Non sembra che la reincarnazione, a differenza di quello che si possa credere, abbia a che fare con questo film: non è come nel mondo induista, in cui le azioni compiute da un vivente condizionano il karma e, quindi, il grado sociale dell'essere in cui si reincarnerà. La varietà dei personaggi cui si cimentano gli attori del cast stellare per questo film, (tra cui Tom Hanks, Halle Barry, Susan Sarandon e Ben Whishaw, il nuovo Q in 007 Skyfall), dimostra solo come il mondo cambi e come, in fondo, sia sempre lo stesso, con gli stessi problemi, le stesse passioni, le stesse persone e le stesse speranze.
Avvicinandosi alla fine lo spettatore rimane provato in tutti i sensi, finanche quello fisico, per la prova di resistenza su poltroncina per oltre 2 ore e mezza con la sensazione, a detta di qualcuno tra loro, di aver assistito a un concentrato della saga di Matrix tutta in un film, oppure sei film in uno.
Ambizioni molto grandi per grandi soddisfazioni ed altrettanto grandi delusioni: la visione del film è a rischio e pericolo dello spettatore.
fonti: ANSA.it; laspezia.megacine.it

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