Di Maria Claudia Gatto
Ancora una volta Amanda Todd
pranzava da sola al tavolo del refettorio scolastico.
Ancora una volta non è una sua
scelta.
Nei suoi occhi non c’è che un
profondo dolore e una grande voglia di andare via, per sempre.
Nel corso di tre anni Amanda aveva
cambiato tre volte scuola, ma ciò non era servito: quella dannata foto
continuava a perseguitarla.
Tutto inizia quando ,all’età di
dodici anni, un ragazzo la contatta via computer: è più grande, troppo, ma
Amanda ha fiducia in lui, quel ragazzo così dolce che le dice di essere
bellissima e perfetta. Poi, qualcosa cambia: lui le chiede di alzarsi la
maglietta. Amanda non ci pensa troppo , è su di giri; si sente bella e sicura
di sé: accetta. E’ in quel momento che ,attraverso la webcam, lui le scatta una
foto. Dopo poche ore la foto ha già fatto il giro del web ed è nata una pagina
facebook “il seno di Amanda Todd”. Amanda è disperata ,non sa che fare. A
scuola iniziano ad evitarla, la deridono, la isolano. I genitori prendono la
decisione di trasferirla in una nuova scuola, ma quel ragazzo sa tutto di lei,
la minaccia, conosce i suoi amici, il suo indirizzo: non ha scampo.
Amanda ,ormai, è completamente
sola, sola con il suo corpo. Allora decide di farsi male, per farla finita con
quella storia, per darci un taglio, inizia a tagliare se stessa. Le sue
braccia, nel giro di poche settimane, si ricoprono completamente di cicatrici
inflitte nei modi più diversi, ma che non le fanno mai male quanto il dolore
che porta dentro.
Si trasferiscono in una’altra
città. Amanda non è più solare come un tempo: è morta il giorno in cui è nata
quella foto; non ha più la forza per rimanere in piedi, figuriamoci quella per
andare avanti.
Nella nuova scuola, però, qualcuno
si accorge di lei : un ragazzo. Lui, è l’unico che le rivolge la parola, che
sta con lei. Amanda sa che è fidanzato, ma non le importa; si sente di nuovo
viva e non vuole sprofondare più in quell’oceano profondo e nero.
Un pomeriggio, dopo scuola, la
invita a casa: sono soli, fanno l’amore. Amanda si sente più forte pensa che,
adesso,saranno in due ad affrontare il mondo. Il giorno dopo la ragazza di lui,
con delle amiche, l’aspetta fuori scuola, l’insultano. Una folla sempre più
grande la circonda, iniziano a pestarla: nessuno ha pietà di lei. Amanda vuole
mettere fine al suo dolore e un’idea malsana inizia a frullarle per la testa:
beve del detersivo. La sensazione di quel liquido che le graffia la gola è
dolce, ma lo è di più l’idea di lasciare quel mondo che le ha inflitto tanta
sofferenza. Amanda si salva e sul web compaiono foto in cui ragazzi la
deridono, fingendo di bere del detersivo. A quel punto inizia a fare uso di
alcol e droga per dimenticare e allontanarsi dalla sofferenza.
E’ stanca e decide di raccontare la sua storia in un video su youtube:
il viso non si vede, è coperto da fogli, che scorrono lentamente, su cui è
narrata tutta la sua sofferenza. Dopo un mese Amanda prende una decisione
definitiva: si scopre nuovamente le braccia e con la più tagliente e seducente delle
lame s’infligge un taglio netto, aggiungendo alla morte della sua anima quella
del suo corpo.
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