mercoledì 19 dicembre 2012

Protestiamo? Ma sì, tanto lo fanno tutti!



  di Piero Weber


Come si riconosce l’arrivo dell’ autunno?
Ricomincia la scuola
Cadono le foglie
Ci si lamenta della pioggia
Riprendono le manifestazioni studentesche
Si è oramai quasi concluso un altro Autunno caldo, infatti studenti medi e universitari si sono mobilitati per protestare contro delle riforme scolastiche random, quest’anno è toccato alla riforma profumo e all’ormai vecchio e stagnante ddl aprea che sta per essere approvato dopo 4 anni, per verificare se lo studente protesta contro qualcosa di cui è a conoscenza, oppure se protesta a cavolo, siamo andati alla manifestazione a fare domande.
Indovinate un po'?
Napoli, 12 ottobre, manifestazione degli studenti medi
pata pata dell’acqua
Ci aggiriamo facendo domande un po serie, un po' no, sulla politica attuale, nella speranza di farci qualche risata (ci è andata bene).
La manifestazione è stata divertente sin dall’inizio, in quanto gli studenti hanno deciso di mostrare tutto il loro potenziale rivoluzionario modificando il percorso e andando in strade in cui non era autorizzato il passaggio del corteo, urlando slogan come “noi andiamo dove vogliamo”. Va fatto quindi subito un inciso sulla straordinaria inutilità e stupidità dei cori che sono ben poco distinguibili dai cori da stadio, infatti nella manifestazione si è dato fondo al repertorio, riesumando grandi classici come “bella ciao” o la intramontabile “siamo tutti antifascisti”, dimostrando una buona dose di “nonlosochecifaccioquièbellostareinsiemeevvivaaaaa”. Si è dato però anche spazio alle novità con l’introduzione di nuovi cori cantati da ragazzini con bandiere dei pirati (bandiera pirata a una manifestazione studentesca? E qualcuno dovrebbe anche prenderti sul serio?)come “noi facciamo il cazzo che vogliamo”. Quello che il Piergiorgio di turno non ha pensato però prima che la mammina lo trascinasse per le orecchie alla lezione privata di latino (noi facciamo il cazzo che vogliamo eh?) è l'inutilità di manifestare in questa maniera, così banale e stereotipata. Dopo aver urlato questi slogan deliranti, gli studenti si sono messi a urlare di gioia, siamo andati a vedere il perché. Sarà che gli studenti medi sono giovani e provano stupore per tutti i prodigi naturali che avvengono attorno a loro, ma non abbiamo ancora capito quale sia il senso di urlare tutti entusiasti alla semplice accensione di un fumogeno oppure di sovreccitarsi come dei bonobo in calore al semplice udire di note musicali espulse da casse itineranti. La cosa che ci ha però colpito di più in questo confronto con gli studenti sono state le risposte alle domande che gli abbiamo fatto. Infatti qualunque cosa gli venisse chiesta, sia sulla riforma contro cui stavano protestando, sia per domande di ordine generale sul governo attuale (fino ad arrivare a domande bastarde su finanziamenti alla Philips o ad altre industrie del campo dell’intrattenimento), le risposte erano completamente standard e spesso non inerenti alla domanda fatta, non era perciò difficile vedersi rispondere alla domanda “cosa ne pensi dei fondi per le innovazioni tecnologiche nelle scuole?” con “Monti dovrebbe cambiare le basi, i parlamentari si devono dimettere!!”.

Questo dimostra ancora una volta quanto lo studente Italiano basi la propria esperienza politica sul sentito dire e su informazioni con fonti dalla scarsissima attendibilità. Elenchiamo ora le risposte più divertenti e più insensate alle nostre domande.
Cosa ne pensi della trasformazione del consiglio d’istituto in consiglio d’autonomia?
Non ne penso (scappa)
Chiedi a lui è più informato (scappa)
Non so di cosa mi stai parlando (e allora per cosa manifesti?) per i diritti all’istruzione!
Cosa ne pensi del fatto che Monti abbia finanziato con 4 miliardi le industrie Philips? (senza accennare al fatto che la philips sia la stessa che produce tv ecc.)
(indicando la strada) Vedi tu se con le strade che ci ritroviamo 4 miliardi vanno buttati così.
Ti posso fare una domanda?
No, piove troppo
Cosa ne pensi della frammentazione dell’offerta scolastica imposta dal ddl aprea?
Una ragazzina ride e mi indirizza al suo rappresentante d’istituto che mi risponde  “eh frà stiamo inguaiati”
Ci stanno bloccando il futuro
Non so manco cosa sia, manifesto solo per divertirmi (e questi era candidato rappresentante al vico, per fortuna non eletto)
Ci privano del diritto … (si radunano per rispondere alla nostra domanda tipo “chi vuol essere milionario” e nel frattempo una ragazza scappa) stiamo lottando per i nostri diritti!!! quali sono i nostri diritti? ah non lo so io
Per concludere vi lascio con la risposta più bella e divertente che potessi ricevere
Il governo monti ha dato 1 miliardo di dollari all’industria control (senza far notare che la control produce profilattici), cosa ne pensi?
E’ uno schifo, questo governo pensa solo alle banche, questo governo ci è stato imposto, non possiamo fare niente, possiamo solo manifestare.

                                                                                                    

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