di Piero Weber
Come si riconosce l’arrivo dell’ autunno?
Ricomincia la scuola
Cadono le foglie
Ci si lamenta della pioggia
Riprendono le manifestazioni studentesche
Si è oramai quasi concluso un altro Autunno caldo, infatti studenti medi e
universitari si sono mobilitati per protestare contro delle riforme
scolastiche random, quest’anno è toccato alla riforma profumo e all’ormai vecchio e
stagnante ddl aprea che sta per essere approvato dopo 4 anni, per verificare se
lo studente protesta contro qualcosa di cui è a conoscenza, oppure se protesta
a cavolo, siamo andati alla manifestazione a fare domande.
Indovinate un po'?
Napoli, 12 ottobre, manifestazione degli studenti medi
pata pata dell’acqua
Ci aggiriamo facendo domande un po serie, un po' no, sulla politica
attuale, nella speranza di farci qualche risata (ci è andata bene).
La manifestazione è stata divertente sin dall’inizio, in quanto gli
studenti hanno deciso di mostrare tutto il loro potenziale rivoluzionario
modificando il percorso e andando in strade in cui non era autorizzato il
passaggio del corteo, urlando slogan come “noi andiamo dove vogliamo”. Va fatto
quindi subito un inciso sulla straordinaria inutilità e stupidità dei cori che
sono ben poco distinguibili dai cori da stadio, infatti nella manifestazione si
è dato fondo al repertorio, riesumando grandi classici come “bella ciao” o la
intramontabile “siamo tutti antifascisti”, dimostrando una buona dose di “nonlosochecifaccioquièbellostareinsiemeevvivaaaaa”.
Si è dato però anche spazio alle novità con l’introduzione di nuovi cori cantati
da ragazzini con bandiere dei pirati (bandiera pirata a una manifestazione
studentesca? E qualcuno dovrebbe anche prenderti sul serio?)come “noi facciamo
il cazzo che vogliamo”. Quello che il Piergiorgio di turno non ha pensato però
prima che la mammina lo trascinasse per le orecchie alla lezione privata di
latino (noi facciamo il cazzo che vogliamo eh?) è l'inutilità di manifestare in
questa maniera, così banale e stereotipata. Dopo aver urlato questi slogan
deliranti, gli studenti si sono messi a urlare di gioia, siamo andati a vedere
il perché. Sarà che gli studenti medi sono giovani e provano stupore per tutti
i prodigi naturali che avvengono attorno a loro, ma non abbiamo ancora capito
quale sia il senso di urlare tutti entusiasti alla semplice accensione di un
fumogeno oppure di sovreccitarsi come dei bonobo in calore al semplice udire di
note musicali espulse da casse itineranti. La cosa che ci ha però colpito di
più in questo confronto con gli studenti sono state le risposte alle domande
che gli abbiamo fatto. Infatti qualunque cosa gli venisse chiesta, sia sulla
riforma contro cui stavano protestando, sia per domande di ordine generale sul
governo attuale (fino ad arrivare a domande bastarde su finanziamenti alla
Philips o ad altre industrie del campo dell’intrattenimento), le risposte erano
completamente standard e spesso non inerenti alla domanda fatta, non era perciò
difficile vedersi rispondere alla domanda “cosa ne pensi dei fondi per le
innovazioni tecnologiche nelle scuole?” con “Monti dovrebbe cambiare le basi, i
parlamentari si devono dimettere!!”.
Questo dimostra ancora una volta quanto lo studente Italiano basi la
propria esperienza politica sul sentito dire e su informazioni con fonti dalla
scarsissima attendibilità. Elenchiamo ora le risposte più divertenti e più
insensate alle nostre domande.
Cosa ne pensi della trasformazione del consiglio d’istituto in consiglio
d’autonomia?
Non ne penso (scappa)
Chiedi a lui è più informato (scappa)
Non so di cosa mi stai parlando (e allora per cosa manifesti?) per i
diritti all’istruzione!
Cosa ne pensi del fatto che Monti abbia finanziato con 4 miliardi le
industrie Philips? (senza accennare al fatto che la philips sia la stessa che produce tv
ecc.)
(indicando la strada) Vedi tu se con le strade che ci ritroviamo 4
miliardi vanno buttati così.
Ti posso fare una domanda?
No, piove troppo
Cosa ne pensi della frammentazione dell’offerta scolastica imposta dal
ddl aprea?
Una ragazzina ride e mi indirizza al suo rappresentante d’istituto che
mi risponde “eh frà stiamo inguaiati”
Ci stanno bloccando il futuro
Non so manco cosa sia, manifesto solo per divertirmi (e questi era candidato
rappresentante al vico, per fortuna non eletto)
Ci privano del diritto … (si radunano per rispondere alla nostra domanda
tipo “chi vuol essere milionario” e nel frattempo una ragazza scappa) stiamo
lottando per i nostri diritti!!! quali sono i nostri diritti? ah non lo so io
Per concludere vi lascio con la risposta più bella e divertente che
potessi ricevere
Il governo monti ha dato 1 miliardo di dollari all’industria control
(senza far notare che la control produce profilattici), cosa ne pensi?
E’ uno schifo, questo governo pensa solo alle banche, questo governo ci
è stato imposto, non possiamo fare niente, possiamo solo manifestare.
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