mercoledì 19 dicembre 2012

De rouille et d'os, sapore di ruggine ed ossa

SCHEDA

Titolo originale: De rouille et d’os

Paese: Francia, Belgio

Anno: 2012
Durata: 120 min.

Regia: Jacques Audiard

Genere: drammatico, romantico.



di Chiara Uccello

Sopravvivenza, ridefinire i propri limiti ed accettarli. Questo accomuna Stéphanie (Marion Cotillard) addestratrice di orche, ed Ali (Matthias Schoenaerts) ex boxeur, privati entrambi della loro libertà e dell’indipendenza. La bella Stéphanie perde l’uso delle gambe in seguito ad uno dei suoi spettacoli, mentre il rude Ali è costretto ad abbandonare il suo sogno di lottatore per badare al figlio di cinque anni ,Sam, senza avere neanche un soldo in tasca. I due sono destinati ad incontrarsi quando Ali decide di trasferirsi dalla sorella ad Antibes, dove trova lavoro come buttafuori in una discoteca. E’ proprio qui che incontra Stéphanie, mentre cerca di sedare una rissa causata proprio dalla bella ed impetuosa ragazza. Ferita, Stéphanie viene riaccompagnata a casa da Ali, il quale le lascia il numero di telefono. Passano mesi prima che la fatidica telefonata arrivi. Stéphanie è costretta sulla sedia a rotelle mentre la sua vita arrugginisce ed il peso delle ossa diventa sempre più insopportabile. Ali decide di riportarla alla vita, anche se in un modo tutto suo.

Poche frasi significative, molti silenzi che fanno intuire il rapporto tra i due personaggi. Jacques Audiard ( “Il profeta”- 2009) è riuscito a rendere a pieno il dramma umano, avviando un percorso di catarsi sia nei suoi protagonisti che negli spettatori. La colonna sonora di Alexandre Desplat, (in cui sono presenti  molti brani di Bon Iver ) risulta decisamente suggestiva, dando il suo contributo nella resa del film, il quale non è melenso, sdolcinato o stucchevole, ma riesce a trasmettere l’amore attraverso la brutalità della vita. E’ il dolore che farà rinascere Ali e Stéphanie, nell’anima prima che nel corpo. 

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