sabato 30 giugno 2012

INTERVISTA A ROBERTO FICO


di Ciro Amitrano

Eccoci con Roberto Fico, ex candidato sindaco di Napoli e governatore della regione Campania per MoVimento 5 Stelle:

Come e perchè nasce il MoVimento 5 Stelle?

Il MoVimento 5 stelle nasce dopo l'esperienza civica dei “Meet up” che erano dei forum online attraverso i quali le persone si incotravano e discutevano prima online  e poi “dal vivo” di tematiche del territorio.
Con queste esperienze dal 2005 al 2009 si è deciso di fondare il MoVimento 5 Stelle, iniziando con l'esperimento elettorale nelle prime 5 regioni: Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte e Campania, dove io sono stato candidato.
 
A circa tre anni dalla nascita del MoVimento avete ottenuto ottimi risultati dalle urne, tra cui la vittoria a Parma di Federico Pizzarotti. Avete letteralmente spazzato via la vecchia politica, ed ora?

Chiaramente non è successo tutto in un secondo. Già da anni abbiamo dimostrato di portare avanti una poltica nuova nei consigli comunali e regionali dove siamo stati eletti. Il processo sembra rapido visto dall'esterno, ma in realtà è abbastanza lento poiché è iniziato circa 7 anni fa.
Adesso noi  da cittadini liberi continueremo ad affrontare tematiche importanti per la nazione.

Vi accusano di essere “anti-politica”. Come rispondete a questa accusa, e secondo voi perchè vi etichettano in questo modo?

Perchè loro etichettano come “anti-politica” tutto quello che va a scalfire i propri interessi. Mentre invece i veri anti-democratici ed anti-politici sono loro che continuano a prendere i rimborsi elettorali    andando in barba ad un referendum,  che continuano a finanziare le energie falsamente rinnovabili tramite i soldi dei cittadini,  che continuano a darsi stipendi d'oro.
Noi facciamo la politica come servizio civile. Due mandati e poi si va a casa, senza i soldi. Quindi noi facciamo la vera politica che interessa tutti i cittadini per l'interesse  ed il bene comuni.

 Beppe grillo, nelle ultime settimane, ha iniziato a respingere le domande dei giornalisti. Alcuni politici prendono questo rifiuto  del contraddittorio da parte di Grillo come un rifiuto delle regole democratiche di questo paese. Quindi lo chiamano fascista, forcaiolo... Chi più ne ha più ne metta.
Come giustifica questo atteggiamento del vostro leader, se ne avete uno?

Noi non abbiamo veri e proprio leader. Ognuno mette a disposizione ciò che è, la propria professione ed il proprio tempo. So che a Parma è venuta tutta la stampa mondiale che ha seguito Beppe tutto il giorno. Quindi credo che queste siano accuse false. Sono d'accordo, nel non participare ad i talk show televisivi. Al 99% non mi piacciono, si creano meccanismi in cui è impossibile confrontarsi con un La Russa, con una Santanchè, poiché loro portano avanti un interesse personale, noi cause di interesse comune. Quindi con i tempi serrati della televisione, la grande importanza data all'audience ed allo share, ci fanno allontanare dai talk show.
Questo è il passato. Questo tipo di televisione è morto e noi andiamo verso un futuro in cui ci sia una vera libertà d'informazione.

Altri dubbi da parte dei media, sono emersi dal fatto che non si conoscono effettivamente le politiche che i sindaci “Grillini” attueranno. Per ovviare a ciò ci dica brevemente il vostro programma governativo.

Basterebbe semplicemente andare sul sito del Movimento e scaricare il programma completo. Noi parliamo dell'abolizione dei rimborsi elettorali, dell'abolizione delle province, dell'accorpamento dei comuni sotto i 5.000 abitanti, della diminuzione degli stipendi dei parlamentari. Vogliamo risparmiare non comprando i caccia-bombardieri da 24 miliardi, non facendo la Tav, ristrutturando il debito pubblico.
Vogliamo una informazione vera e libera, togliendo la RAI dal controllo del parlamento . Insomma il programma è vastissimo. Ci sono tante iniziative che vanno discusse tutti insieme.

Come giudica, in generale, l'operato del sindaco Luigi de Magistris? Dalla gestione dei rifiuti, al forum delle culture. Dall'America's cup all'asfalto a zig zag a Corso Vittorio Emanuele.

Non c'è ombra di dubbio che sotto molti punti di vista Napoli sia una città difficilissima da governare. Però tutti gli oneri ed i doveri dell'amministrazione devono essere facilmente verificabili. Il deficit più grave che vedo in questa giunta è la scarsa condivisione con i cittadini delle misure prese per migliorare i problemi di questa città.
Il famoso “palazzo di vetro” che De Magistris voleva attuare non mi sembra ci sia.

Che cosa è cambiato in positivo o in negativo in questi mesi di governo Monti, rispetto agli anni di governo Birbonico (per citare Daniele Luttazzi) ?

Monti non è un Presidente del consiglio che mi piace e che mi rappresenta. È una persona messa lì dalle banche, ragiona come un ragioniere, come un banchiere e come vediamo non fa il bene dei cittadini, poiché per risanare i debiti dello stato “mette le mani in tasca” ad i cittadini più deboli invece che ai ricchi.

Ultima domanda: molti si chiedono come mai, quello che viene identificato come il “personaggio di spicco” del MoVimento, Beppe Grillo, non si candidi. Come mai non si vuole candidare?

Beppe non si vuole candidare e non si candiderà. Lui è un “detonatore” che cerca di incoraggiare i ragazzi che vogliono fare politica e che ci “fa pubblicità”. Lui è un semplice militante del MoVimento 5 Stelle. Oltretutto anche se volesse non si può candidare perchè noi nelle nostre liste accettiamo solo persone incesurate, mentre lui non lo è a causa di un incidente  grave tanti anni fa.

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