mercoledì 21 dicembre 2011

IL SUONATORE DI SERPENTI A SONAGLI

Tanto tempo fa, in un regno lontano… no, no, no, no ! Così no: non è più tempo per le favole! Or dunque la storia che mi accingo a narrarvi tratta di un personaggio alquanto strano: lui è Johan, uno studente dell’Accademia delle Belle Arti di Helaskanas.
 Per errore incappai tempo addietro nei suoi scritti celati in una polverosa biblioteca, dietro un mobile apparentemente pesante; grazie a questi appresi la sua storia.
Era un mattino d’estate quando Johan uscito per provare con gli amici uno spettacolo, soprappensiero sbagliò strada. Incappò così in una via a lui sconosciuta, ma invece di tornare indietro qualcosa scattò in lui e continuò il suo cammino. Cammina, cammina, Johan si era ormai dimenticato dell’appuntamento preso con gli altri attori; era preso dal suo viaggio che lo aveva portato a contatto con una strana civiltà presso la quale sostò diversi anni. La civiltà che tanto lo aveva affascinato aveva una caratteristica particolare: questo strambo popolo suonava con gli animali; questi divenivano strumenti nelle loro mani grazie a tecniche a noi ignote. Johan fu iniziato a questi nuovi studi da un anziano del posto.

Il tempo passava e Johan migliorava a vista d’occhio, il popolo lo osservava ammirato: era il primo straniero che li era riusciti a trovare ed aveva perfino appreso la loro arte! Oramai a Johan mancava poco per apprendere la tecnica più difficile ed era completamente assorto nei suoi studi che non si ricordò, neppure per un istante, che aveva abbandonato la sua città, i suoi amici, la sua accademia. Mentre lui diveniva un abile musicista la vita scorreva anche ad Helaskanas, ove la sua presenza era solo un lontano ricordo. Il caso della sua scomparsa fu archiviato circa due anni dopo esser stato aperto e fu reputato insolubile; gli amici si erano rassegnati e la sua vicenda era divenuta una storia “leggendaria” da narrare ai più piccoli. Finché un giorno in un mattino d’estate ,proprio come quello in cui Johan era scomparso, nella piazza principale di Helaskanas uno strano figuro era giunto con una cesta di vimini; la gente curiosa si era radunata attorno a lui e il misterioso viaggiatore, che aveva il volto celato, iniziò a cantare. Il canto melodioso era accompagnato da uno strano sibilo proveniente dalla cesta. Il viaggiatore iniziò a danzare e danzando scoperchiò la cesta nella quale tutti videro dei serpenti a sonagli muovere le code a ritmo e sibilare a tempo. La strana musica portata dallo straniero ebbe grande successo e il suo spettacolo fece il giro delle città più importanti, calcando di palcoscenico in palcoscenico, lasciando tutti con la stessa  meraviglia e  mistero. Nel mistero sì, perché di questo strano musicista si persero le tracce, nessuno ne seppe mai il nome e nessuno fu più in grado di rintracciarlo o imitarlo, solo ora a distanza di tempo sappiamo la sua identità e possiamo ricordarlo con il suo nome e svelare l’arcano mistero che velava la sua storia.
Johan non scomparve nel nulla, Johan non morì: Johan si trasformò in leggenda e mistero per meravigliare il mondo con la sua strana arte e fu sempre ricordato come IL SUONATORE DI SERPENTI A SONAGLI.

DI  LAURA  CAFASSO

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