mercoledì 21 dicembre 2011

FOR THE SAKE OF LEAVING


Intervista ai For The Sake of Leaving, gruppo Hardcore partenopeo.

Da dove è partita l'idea di questo gruppo? 
Nulla di così complicato e trascendentale, avevamo soltanto voglia di fare la musica che ci piace per divertirci e senza troppe pretese. 


Qual è l'origine del vostro nome? 
(Victor, batterista): Se l'avessi chiesto a qualcun altro del gruppo, probabilmente ti sarebbero arrivate risposte sboronissime sul fatto che il nome derivi dal nostro fare musica "per il gusto di evadere", ma io ti rispondo onestamente: Band Name Generator (Programma che crea in modo totalmente casuali nomi per gruppi).

Quali gruppi vi hanno influenzato maggiormente? 
Troppi per citarli tutti, in generale un po' tutto il metalcore e hardcore americano e britannico degli ultimi anni, ma ognuno di noi ascolta un sacco di roba diversa.

Avete prodotto già qualcosa? 
Abbiamo un EP autoprodotto, uscito prima dell'estate,che contiene 6 dei nostri pezzi peggiori, più un altro paio di tracce dove si sentono rumori ambigui soltanto per fare gli intellettualoidi sofisticati. Si chiama "Oversea".La copia materiale costa 5 euro, ma potete tranquillamente scaricarlo online gratis. Io vi consiglio di comprarlo, che siamo poveri.

Quanti concerti avete tenuto, fin ora? 
Almeno una ventina se non più, in ogni caso abbastanza da poter dire che ormai a Napoli e provincia si saranno rotti i coglioni di noi e che prevediamo di spostarci quanto prima. 

Quali sono i vostri progetti per il futuro? 
Suonare, diffondere la nostra musica, girare il mondo il più possibile senza rispondere alle chiamate dei nostri genitori, e cambiarci le mutande ancora meno spesso di quanto non facciamo già. 

DI ABABACAR DIOUF

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