Ogigiorno guardandosi intorno ci si rende conto che è difficile sentire qualcuno affrontare un discorso intelligente o comunque utilizzare un linguaggio corretto. Certo, se tutti si esprimessero in un certo modo o affrontassero temi di un certo rilievo sarebbe strano e probabilmente anche noioso, ma più si va avanti, di giorno in giorno, più sembra che l’ignoranza stia dilagando intorno a noi. La colpa può essere quasi del tutto attribuita all’influenza negativa della televisione che promuove nei suoi programmi modelli che rallentano estremamente l’evoluzione dell’uomo, anzi lo portano ad una regressione. Con ciò non si vuole accusare la televisione in generale ma la strumentalizzazione che essa sta subendo negli ultimi anni.
Ormai bisogna sviluppare un senso critico e non lasciarsi influenzare. Lo scandalo è scoprire che c’è un gran numero di persone che lasciandosi persuadere promuovono e alimentano in continuazione il fenomeno di omologazione e censura promosso dai mass media. Ora è tempo di dire basta alla tv spazzatura e ad inutili reality show che tendono a trascinare gli ascoltatori in un mondo finto per far sì che si distraggano e non diano importanza a ciò che li circonda. C’è bisogno di un intrattenimento che sappia far ridere e divertire ma anche che sappia dare degli insegnamenti, c’è bisogno di novità. Inutile poi parlare della scarsità d’informazione di cui disponiamo. Infatti in generale i ragazzi preferiscono utilizzare il web, nel quale ci sono meno limiti ed attraverso il quale si può accedere ad una rete globale e quindi anche ad una serie di informazioni provenienti da tutto il mondo affidandosi a siti più o meno neutrali. Certo il web proprio per la libertà che offre ha dei pro e dei contro: anche qui vengono promossi quei modelli di cui si fa già portatrice la televisione e le informazioni non sono sempre veritiere. Il web,proprio come dice la parola, è una rete, una rete mondiale e molto vasta e nella quale c’è veramente di tutto e ci si può informare su qualsiasi tipo d’argomento, ma in più è uno strumento attraverso cui si sceglie cosa cercare, su cosa informarsi, in che modo trascorrere del tempo, anche divertendosi. La scelta è in mano a chi sta al dilà dello schermo. Si può scegliere di sfruttare tale risorsa in modo negativo assecondando la tendenza all’ignoranza e “sottostare” al sistema, ma la si può usare anche in modo positivo scegliendo chi vogliamo essere e a cosa vogliamo credere. È bello pensare che esiste un mezzo attraverso il quale si può essere liberi di informarsi su quel che preferiamo, ma quest’utopia dovrà purtroppo essere già distrutta perché nonostante tutto ciò che è stato detto anche in internet si stanno ponendo dei limiti attraverso la censura di molti siti e il controllo di altri. Ma allora che scelta rimane?DI MARIA ROSARIA BARBARACI

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