Egregio Assessore,
la scorsa estate mi sono recato per motivi turistici a Londra e ho potuto constatare come la capitale inglese sia, dal punto di vista culturale, una città estremamente innovativa che attira un'utenza giovanile esperta ed attenta alle novità.
A Londra, infatti, recarsi a teatro costa pochissimo (alcuni spettacoli di indiscussa qualità possono anche esigere solo £2.40 equivalenti a circa €3.50); a Napoli, purtroppo per noi giovani, è proibitivo potersi godere uno spettacolo teatrale qualsiasi.
A Londra, inoltre, nelle maggiori piazze vi sono frequentissimi concerti di ogni genere, ai quali ognuno può partecipare gratis, tenuti non solo da artisti famosi e affermati, ma anche da musicisti e cantanti emergenti che quindi possono farsi conoscere e apprezzare.
Tutto ciò senza considerare i mille generi musicali che invadono i lunghi corridoi dell'Underground: qui vi sono, per i musicisti, zone organizzate dal Comune che dispone di una commissione specifica con il compito di promuovere e disciplinare il lavoro degli artisti di strada. I “buskers” o “street artists” suonano in luoghi circoscritti dell'Underground, prenotati attraverso un “pass” fornito loro dopo un'audizione gestita dall'apposita commissione comunale, che li conferma idonei a questo tipo di attività. All'ingresso della metropolitana vi sono infatti appositi tabelloni ove l'artista prenota la sua performance per un tempo limitato: in questo modo tutti gli artisti hanno la possibilità di esibirsi anche nelle stazioni più ambite come Notting Hill.
Il comune di Londra si è attivato, però, anche nel settore cinematografico tramite due iniziative intelligenti e lungimiranti: la prima consiste nel finanziare la costruzione di pubs e bar all'interno dei cinema e di organizzarvi meeting di discussione sui film in programma. Parte del ricavato andrà nelle casse del Comune che potrà reinvestire i soldi guadagnati. La seconda iniziativa è quella di permettere ai cittadini londinesi di investire una somma variabile per finanziare un film a scelta in fase di realizzazione: se il film sarà di successo e quindi gli incassi supereranno di gran lunga le spese necessarie a realizzarlo, i cittadini che hanno “scommesso” riavranno i propri soldi con un tasso di interesse proporzionale ai guadagni del nuovo film. In tal modo vi è la possibilità di promuovere nuovi attori e giovani registi che, seppure abbiano qualcosa da comunicare non hanno i mezzi per poterlo diffondere. Ebbene, a Napoli, piazze sufficientemente grandi da ospitare concerti gratis come a Londra ci sono, musicisti e artisti emergenti non mancano. Ciò di cui invece si avverte l’assenza e’ la volontà di fare e di organizzare.
Non credo sia necessario ricordare, a tal proposito, che la nostra città ha visto nascere uno dei conservatori più importanti d'Europa (San Pietro a Majella) frequentato in passato da geni quali Cimarosa, Accardo o Pergolesi. Napoli, inoltre, è stata, insieme a Torino, Roma e Venezia una delle prime città ad utilizzare il cinema all'inizio del 1900, prima con la Partenope Film (1906), successivamente con la Polifilms (1915) e infine con la Lombardo Film (1919), la futura Titanus. Il San Carlo è uno dei teatri più importanti del nostro continente, in quanto può vantare di aver ospitato artisti del calibro di Rossini, Mercadante, Bellini e più recentemente il grande maestro Riccardo Muti. Il Teatro Nuovo, infine, è stato il cantiere ove sono sorti gli indiscussi padroni del teatro: Viviani, Totò e la famiglia De Filippo.
Lei stessa, Assessore, ha trasformato il quartiere Ponticelli in uno dei centri attrattivi culturali più importanti a livello nazionale, grazie agli ospiti delle prime edizioni del “Napoli Film Festival” come Spike Lee e Ralph Fiennes.
Mai come ora, quindi, egregio Assessore, credo che, con una nuova e validissima Giunta comunale ed un Sindaco che ha a cuore il futuro della nostra città, Napoli debba, seguendo l'esempio di Londra, aspirare a tornare, come una volta, una delle città di rilievo a livello europeo.
Rivolgendole dunque i miei più sinceri auguri per un sereno e proficuo lavoro le mando i miei più distinti saluti.
DI GIULIO PASTORE

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