di Amedeo De Chiara
È ufficiale: gli Youth Media Days sono stati presentati in conferenza stampa.
Ieri, presso la sede dell'Ordine dei giornalisti della Campania, in via S. Maria a Cappella Vecchia, alla presenza del presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli (in foto a destra), dell'assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Antonella di Nocera, del presidente e del segretario generale di Youth Press Italia Simone d’Antonio e Michele Giustiniano (in foto a sinistra) e dei rappresentanti del Coordinamento dei giornalisti precari della Campania Giuseppe Manzo e Massimo Romano, il Festival del Giornalimo Giovane, che si aprirà il 21 settembre al PAN con gli stessi assessore e presidente dell'ODG Campania e il Sindaco de Magistris, è stato così presentato al pubblico.
Ieri, presso la sede dell'Ordine dei giornalisti della Campania, in via S. Maria a Cappella Vecchia, alla presenza del presidente dell'Ordine dei Giornalisti della Campania Ottavio Lucarelli (in foto a destra), dell'assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli Antonella di Nocera, del presidente e del segretario generale di Youth Press Italia Simone d’Antonio e Michele Giustiniano (in foto a sinistra) e dei rappresentanti del Coordinamento dei giornalisti precari della Campania Giuseppe Manzo e Massimo Romano, il Festival del Giornalimo Giovane, che si aprirà il 21 settembre al PAN con gli stessi assessore e presidente dell'ODG Campania e il Sindaco de Magistris, è stato così presentato al pubblico.
"Un evento rivolto ai giovani, non solo giornalisti, ma anche attenti lettori". Così ha definito il segretario generale Giustiniano il festival, in cui si parlerà del "futuro della professione" e lo si farà affrontando la piaga del settore, "la madre di tutti i problemi", come l'ha definita Giuseppe Manzo: il precariato. Al centro della manifestazione saranno poste questioni intorno la legge 150 o "sull'equo compenso", tema molto caro al Coordinamento dei precari e a Michele Giustiniano, e la carta di Firenze, entrata in vigore in gennaio, che obbliga al compenso per ogni articolo redatto; e ci saranno poi anche le testimonianze dell'iniziativa "Caro Coordinamento, ti scrivo il mio precariato", che daranno voce alle denunce di chi "riceve meno anche solo 3 euro ad articolo". Saranno così i giovani i protagonisti dei panel; "non saranno i giovani a intervistare i big, ma il contrario", così come ha detto il presidente d'Antonio. Ed è tutto dire, essendo questi "big" personaggi del calibro di Pino Scaccia, l'inviato di guerra del TG1 o di Enzo Iacopino, Presidente dell'Ordine dei Giornalisti.
E sempre in quest'ottica si inserisce l'iniziativa degli atelier urbani, che hanno ricevuto l'apprezzamento dell'assessore; un'iniziativa che si propone di avvicinare i giovani e il pubblico nazionale alle esperienze creative, ai progetti di impegno civico e ai tanti tesori nascosti, non solo in campo artistico, del territorio napoletano; dal laboratorio urbano di Piazza Mercato, dalla pizza "impegnata" di Sorbillo alla Napoli dei migranti in collaborazione con la Dedalus, dai tesori "ritrovati" del centro storico ai vini dei Feudi di San Gregorio. Napoli, dunque, non come cornice, ma come protagonista stessa del festival, così come ha detto Simone d'Antonio. Non a caso la scelta della location del festival è ricaduta su questa città, piena di contraddizioni, ma vivace e creativa, secondo le parole di Michele Giustiniano, nella quale gli organizzatori dello Youth si rispecchiano.
Il festival è solo alla sua prima edizione e ha già tantissimi partner: organizzato con il patrocinio del Comune di Napoli, lo Youth Media Days è nato in collaborazione con l'European Youth Forum, l'associazione dei giovani europei, e l'European Youth Press, alla quale fa capo la Youth Press Italia, e vede la partecipazione come partner Istituzionale della Commissione Europea, del Consiglio Regionale della Campania e della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana); moltissimi poi i media partner e gli youth media partner, come Rai News, il Corriere del Mezzogiorno, Ustation e Radiosiani. In occasione della conferenza, poi, il Segretario generale Giustiniano ha avuto l'onore di annunciare di aver ricevuto un messaggio da un altro "ben più illustre" Segretario generale, quello della Presidenza della Repubblica, il Consigliere di Stato Dott. Donato Marra, nel quale il Presidente Napolitano affidava i Suoi cordiali saluti con l'augurio per il successo dell'iniziativa, fregiando così il Festival della formula "con l'adesione del Presidente della Repubblica". Sembra che nasca sotto i migliori auspici il primo appuntamento italiano degli Youth Media Days, ormai una tradizione in Europa. Chi volesse partecipare è ancora in tempo per compilare il form di registrazione presente sul sito dell’evento, all’indirizzo festival.youthpressitalia.eu.
E sempre in quest'ottica si inserisce l'iniziativa degli atelier urbani, che hanno ricevuto l'apprezzamento dell'assessore; un'iniziativa che si propone di avvicinare i giovani e il pubblico nazionale alle esperienze creative, ai progetti di impegno civico e ai tanti tesori nascosti, non solo in campo artistico, del territorio napoletano; dal laboratorio urbano di Piazza Mercato, dalla pizza "impegnata" di Sorbillo alla Napoli dei migranti in collaborazione con la Dedalus, dai tesori "ritrovati" del centro storico ai vini dei Feudi di San Gregorio. Napoli, dunque, non come cornice, ma come protagonista stessa del festival, così come ha detto Simone d'Antonio. Non a caso la scelta della location del festival è ricaduta su questa città, piena di contraddizioni, ma vivace e creativa, secondo le parole di Michele Giustiniano, nella quale gli organizzatori dello Youth si rispecchiano.
Il festival è solo alla sua prima edizione e ha già tantissimi partner: organizzato con il patrocinio del Comune di Napoli, lo Youth Media Days è nato in collaborazione con l'European Youth Forum, l'associazione dei giovani europei, e l'European Youth Press, alla quale fa capo la Youth Press Italia, e vede la partecipazione come partner Istituzionale della Commissione Europea, del Consiglio Regionale della Campania e della FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana); moltissimi poi i media partner e gli youth media partner, come Rai News, il Corriere del Mezzogiorno, Ustation e Radiosiani. In occasione della conferenza, poi, il Segretario generale Giustiniano ha avuto l'onore di annunciare di aver ricevuto un messaggio da un altro "ben più illustre" Segretario generale, quello della Presidenza della Repubblica, il Consigliere di Stato Dott. Donato Marra, nel quale il Presidente Napolitano affidava i Suoi cordiali saluti con l'augurio per il successo dell'iniziativa, fregiando così il Festival della formula "con l'adesione del Presidente della Repubblica". Sembra che nasca sotto i migliori auspici il primo appuntamento italiano degli Youth Media Days, ormai una tradizione in Europa. Chi volesse partecipare è ancora in tempo per compilare il form di registrazione presente sul sito dell’evento, all’indirizzo festival.youthpressitalia.eu.
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