venerdì 20 luglio 2012

LA RIVOLUZIONE DEI PAZZI


di Amedeo De Chiara

"Mi piace essere un po' pazzo come Paolo Borsellino, perché continuo a credere nella possibilità che, nonostante tutto, si possa raggiungere la verità sui grandi misteri del nostro paese." Questa è stata la risposta di Antonio Ingroia al senatore Marcello Dell'Utri, che aveva definito così i pm di Palermo.

Forse a questo punto è di questo che il nostro Paese ha bisogno: di pazzi. Folli, che puntino dritto verso il loro sogno utopico. Pazzi che non abbiano lo stesso imbarazzo per la verità e la stessa paura che spesso si denota dentro le istituzioni anche più insospettabili, così come ha detto il pm palermitano. Persone che abbiano il coraggio di infrangere il sistema, di scendere in piazza il 18 luglio con le agende rosse in mano, a chiedere giustizia e verità; persone che combattano l'avidità della corruzione con la folle, testarda caparbietà della legalità. Pazzi, che abbiano il coraggio della verità, conquistata a qualsiasi prezzo e senza paura".

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