sabato 19 novembre 2011

4A vs 5A: GRAN DERBY: 3 - 3

Ricomincia con un derby il triennio, così come si era bruscamente concluso nel 2009. Allora era 5D - 3D, oggi 5A - 4A. Nelle fila della 5A non ci sono più quei protagonisti (Fusi e Mereu su tutti) che la portarono a due finali consecutive  ai tempi del biennio. Nella 4A i pericoli sono Di Gennaro e Marotta.
Partita di grande spettacolo con la 4 subito padrona del gioco, con  Di Gennaro. Ma è la 5A a portarsi in vantaggio con un gol di Sapora e a raddoppiare con Tufano, autore di una grande prestazione. Sul fronte opposto Pastore riesce a divorarsi occasioni su occasioni, fino al gol di Marotta che accorcia le distanze, firmando il 2 – 1. Diviene una partita quasi a senso unico con l’assedio della 4 alla ricerca del pareggio che arriva con un eurogol di Di Gennaro che da centrocampo insacca nel sette battendo Prodomo. Si conclude così il primo tempo sul risultato di 2-2.
Nella ripresa la 5A si riporta subito in vantaggio con il gol di Tarantino, complice anche una deviazione. La 5 sembra avere il controllo del match tanto da colpire un doppio palo con Rizzuti, vero metronomo di gioco della sua squadra, e con lo stesso Tarantino. Ma il calcio è strano, e così nel momento migliore degli avversari arriva il pareggio di Marotta che scavalca il portiere con un grande pallonetto e appoggia di testa in rete. Nel finale entrambe le squadre cercano la vittoria, ma è la 5 a evitare più volte la capitolazione decisiva grazie ai grandi salvataggi di Tufano, ritornato nel vecchio ruolo di portiere. Finisce con un giusto 3–3 una bella partita, degno inizio di questo triennio, che però non ha visto la partecipazione del grande pubblico come accadeva sempre negli anni precedenti.

PAGELLE

4A
De Rosa 6
Marotta 6.5
Ronca 6
Pastore 5
Di Gennaro 7


5A
Prodomo 6
De Mascellis 5.5
Sapora 6
Tarantino 6.5
Rizzuti 7.5


MVP Tufano 7.5
Grande prestazione di Michele che firma un gol, colpisce una traversa con un grande stacco di testa e salva diverse volte la sua squadra dal 4-3 con grandi parate. Tutto normale per lui fino a che si parla di gironi, saranno poi le semifinali e finali a dimostrare se riuscirà finalmente a condurre la sua squadra al trionfo o se commetterà qualche altro memorabile errore.

DI DARIO MAGLIO

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