ABABACAR DIOUF
1. Dopethrone (Elecrtic wizard)
Un viaggio allucinato e perverso, scandito da un ritmo martellante e ossessivo.
Eloquente già dalla copertina (un demonio che “tira” un bong),
questo album, pieno di riferimenti letterari e cinematografici rappresenta una
perfetta sintesi del genere stoner rock (o stoner metal, che dir si voglia),
caratterizzato da una lentezza e pesantezza portate all'estremo.
Il Jazz è per sua definizione indefinibile, e, a causa delle sue infinite ramificazioni sarebbe ridicolo tentare di sintetizzarlo in un'ora scarsa di musica.
Ciononostante è innegabile che l'intera opera di Bill Evans (per semplicità è linkato un solo album scelto arbitrariamente tra i migliori) sia la quintessenza del buon gusto in fatto di atmosfere. Ogni nota ha un suo profondo senso, e ascolto dopo ascolto si notano sempre nuovi e affascinanti particolari.
Volendosi addentrare nella spesso inutile selva dei generi, l'opera di Evans è classificabile come “cool” che in soldoni descrive un Jazz rilassato ed accessibile.

3. Giant Steps
(John Coltrane)
Sonorità totalmente opposte ha invece l'opera degli esponenti del bebop, progressioni ostiche, veri e propri fiumi di note e accompagnamenti estremamente complessi, che però non cadono mai nella vuota dimostrazione di bravura tecnica.

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