mercoledì 2 maggio 2012

OLTRE UN SECOLO DI STORIA CON RITA LEVI MONTALCINI

di Castrese Pio De Rosa

Pochi giorni fa l'Italia intera ha festeggiato i centotre anni di una fra le personalità più illuminanti del secolo scorso (ma anche di quello corrente), una donna che ha portato e porta ancora il nome del nostro paese sulle vette della medicina mondiale, una figura ricca di primati e di riconoscimenti da parte di tutta la comunità scientifica, il premio Nobel per la medicina del 1986,la dottoressa Rita Levi-Montalcini.

Nata nel 1909 e cresciuta a Torino, la Montalcini fu educata alla maniera "vittoriana" e nonostante l'opposizione del padre nel 1930 iniziò a frequentare l'università della sua città. L'indirizzo di studi verso che scelse, come sappiamo tutti, fu la medicina. Sei anni dopo conseguì la laurea con il punteggio di centodieci e lode e successivamente anche la specializzazione in neurologia e psichiatria. Nel '38 si rifugiò in Belgio per continuare gli studi insieme a tutta la famiglia,dopo la pubblicazione del "Manifesto per la Difesa della Razza". Lì a Bruxelles continuò le sue ricerche ma presto fu costretta a ritornare in Italia poco prima dell'invasione del Belgio. In Italia allestì dei piccoli laboratori di fortuna nell'Astigiano tra uno spostamento e l'altro per sfuggire ai vari tentativi di deportazione.

Nel 47' si trasferì negli USA e coltivò a partire dal 50 la ricerca che le varrà il premio Nobel ben trentasei anni dopo, l'individuazione del NGM ovvero il Fattore di Crescita Nervoso, una proteina coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso di tutti i vertebrati.

La sua vita, incentrata sulla ricerca ne ha reso un simbolo per i giovani italiani e non, una fonte di ispirazione per gli scienziati di tutto il mondo. I primati da lei conseguiti sono molteplici:prima donna a essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze, 5 lauree honoris causa, la National Medal of Science, come tutti sappiamo il premio Nobel,senatrice della Repubblica italiana,  dall' 81 un asteroide porta il suo nome ed un'altra miriade di riconoscimenti vari.

Forse non è poco cortese rivelare l'età di una donna, e siamo tutti colpevoli nel festeggiare la sua veneranda età, ma quando una nazione vive un'ammirazione così grande verso un'unica figura così splendente nella costellazione dei luminari di tutto il mondo, questa figura diventa leggenda e diventa un nome da ricordare negli anni a venire e non solo nel giorno del suo compleanno.

Nessun commento:

Posta un commento