Pochi giorni fa l'Italia intera ha festeggiato i centotre
anni di una fra le personalità più illuminanti del secolo scorso (ma anche di
quello corrente), una donna che ha portato e porta ancora il nome del nostro
paese sulle vette della medicina mondiale, una figura ricca di primati e di
riconoscimenti da parte di tutta la comunità scientifica, il premio Nobel per
la medicina del 1986,la dottoressa Rita Levi-Montalcini.
Nata nel 1909 e cresciuta a Torino, la Montalcini fu educata
alla maniera "vittoriana" e nonostante l'opposizione del padre nel
1930 iniziò a frequentare l'università della sua città. L'indirizzo di studi
verso che scelse, come sappiamo tutti, fu la medicina. Sei anni dopo conseguì
la laurea con il punteggio di centodieci e lode e successivamente anche la
specializzazione in neurologia e psichiatria. Nel '38 si rifugiò in Belgio per
continuare gli studi insieme a tutta la famiglia,dopo la pubblicazione del
"Manifesto per la Difesa
della Razza". Lì a Bruxelles continuò le sue ricerche ma presto fu
costretta a ritornare in Italia poco prima dell'invasione del Belgio. In Italia
allestì dei piccoli laboratori di fortuna nell'Astigiano tra uno spostamento e
l'altro per sfuggire ai vari tentativi di deportazione.
Nel 47' si trasferì negli USA e coltivò a partire dal 50
la ricerca che le varrà il premio Nobel ben trentasei anni dopo,
l'individuazione del NGM ovvero il Fattore di Crescita Nervoso, una proteina
coinvolta nello sviluppo del sistema nervoso di tutti i vertebrati.
La sua vita, incentrata sulla ricerca ne ha reso un
simbolo per i giovani italiani e non, una fonte di ispirazione per gli
scienziati di tutto il mondo. I primati da lei conseguiti sono molteplici:prima
donna a essere ammessa alla Pontificia Accademia delle Scienze, 5 lauree
honoris causa, la
National Medal of Science, come tutti sappiamo il premio
Nobel,senatrice della Repubblica italiana,
dall' 81 un asteroide porta il suo nome ed un'altra miriade di
riconoscimenti vari.
Forse non è poco cortese rivelare l'età di una donna, e
siamo tutti colpevoli nel festeggiare la sua veneranda età, ma quando una
nazione vive un'ammirazione così grande verso un'unica figura così splendente
nella costellazione dei luminari di tutto il mondo, questa figura diventa
leggenda e diventa un nome da ricordare negli anni a venire e non solo nel
giorno del suo compleanno.
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